Filosofia





Tramandiamo di generazione in generazione la “cultura del vino” intendendo con questo la trasmissione delle esperienze e delle conoscenze che via via nel tempo si sono sedimentate e affinate, legate sia alla coltura della vite, madre dell’uva, essenziale per ottenere un vino importante e duraturo, sia alle tecniche di cantina, da sempre tradizionali per ottenere un vino autentico, espressione del territorio.



Vigneti


Coltiviamo la vite avendo come obbiettivo la massima qualità possibile, nella consapevolezza che la terra e i vigneti, uniti alla cultura e alla tradizione siano gli elementi da cui partire.

Di fondamentale importanza è, dunque, la gestione del vigneto, adeguando il nostro intervento all’andamento climatico di ogni annata e di ogni stagione.

Iniziamo con potature invernali svolte manualmente, adeguate alle caratteristiche dei diversi vitigni, potatura corta (tra sei e otto gemme per tralcio) sui dolcetti e le barbere, potatura più lunga (tra nove e undici gemme) sui nebbioli, la freisa, la bonarda e i bianchi.

Procediamo manualmente con le potature estive, operando diversi interventi, dall’eliminazione di foglie per garantire spazio e luce ai grappoli fino al diradamento degli stessi all’inizio del mese di agosto per consentire alla pianta di sviluppare il suo potenziale qualitativo e alla vendemmia una maturazione dei grappoli ottimale.

Da alcuni anni, per la fertilizzazione, utilizziamo letame di vacca, così come facevano i nostri vecchi, siamo convinti che sia l’unico concime adatto alla vigna, in grado di cedere i suoi microelementi nel tempo senza provocare forzature colturali e inaridimento del suolo. Questa lavorazione, svolta manualmente, avviene solitamente nei mesi di novembre – dicembre, di volta in volta, a seconda del fabbisogno di ogni singolo vigneto; osservandone la vigoria e lo stato di salute della pianta.

Già da alcuni anni a questa parte, non si utilizzano più né diserbanti né disseccanti, permettendo così un inerbimento perenne, siamo convinti che un curato inerbimento mantenga il terreno vivo; a seconda della vigna, si possono trovare cespugli di menta selvatica, piantine di fragole selvatiche ed un’infinità di erbe e fiori profumatissimi, per la cura del vigneto utilizziamo prevalentemente prodotti a base di rame e zolfo, così come succedeva già un secolo fa, per non interferire con il ciclo vegetativo e la maturazione delle uve.

Cantina

I nostri vini sono semplici ed autentici sempre alla ricerca della massima qualità, tesi ad esaltare sia la tipicità del vitigno sia i caratteri espressivi del nostro territorio, nella consapevolezza che il vino non si fa in cantina, ma si fa in vigna; in cantina occorre solamente controllare un processo che è naturale, al fine di assecondare ciò che è espressione del vigneto per esaltarne semmai tutte le sue potenzialità espressive. Niente più di questo!

L’esperienza e la tradizione ci permettono, nelle diverse fasi della vinificazione, di seguire lo stato di evoluzione e trasformazione del mosto in vino, permettendo così di lasciare aperte tutte le potenzialità espressive di ogni singolo vitigno nelle diverse annate, avendo l’umiltà di sapere che ogni vino è figlio della sua annata e che non si potranno mai ottenere vini con uguali caratteristiche in annate diverse.

La vinificazione dei nostri vini rossi è tradizionale a cappello emerso con almeno due rimontaggi quotidiani, la macerazione del mosto dura diversi giorni ed è in funzione dell’annata, della sanità dei grappoli, del loro stato di maturazione, dell’andamento climatico e del tipo di vino che si vuole ottenere. La macerazione del mosto può essere più o meno lunga anche in funzione della tipologia vitigno ed è fondamentale per procedere all’estrazione di tutte le sostanze utili ad ottenere un vino con una struttura importante e una grande ricchezza sensoriale. Questi vini hanno una fermentazione mallolattica spontanea ed infine, di massima, non sono né chiarificati né filtrati.

La vinificazione dei nostri vini bianchi avviene secondo due modalità diverse, la prima è relativa ad una vinificazione in bianco classica che inizia con una pressatura molto soffice che estrae sostanzialmente solo il “mosto fiore” e una fermentazione del solo mosto a temperatura controllata, il tutto per preservare ed esaltare i profumi e la ricchezza sensoriale; la seconda è relativa ad una vinificazione in bianco tradizionale che prevede inizialmente una pigiadiraspatura dell’uva e successivamente una macerazione a contatto con le bucce per un periodo compreso fra gli otto e i dieci giorni, a seconda delle annate, e una successiva decantazione naturale in botte di acciaio per poi seguire un affinamento in barrique di rovere per diversi mesi. Questa modalità prevede che il vino non sia né chiarificato né filtrato. Il risultato è un vino che si presenta nel bicchiere con un colore oro antico con profumi ed aromi molto caratteristici. Adatto ad un medio - lungo invecchiamento.

...potatura invernale......potatura estiva......non si utilizzano più ne diserbanti ne disseccanti......non si utilizzano più ne diserbanti ne disseccanti...cantina